Struttura

Struttura

La peculiarità di una città come Firenze, dotata di caratteristiche dell'edificato architettonico e monumentale uniche al mondo (il centro storico è patrimonio UNESCO) si è pensato alla suddivisione del P.C.I.P. in due documenti distinti:

  • P.C.I.P. relativo agli impianti di illuminazione funzionale, ossia tutti quei complessi illuminanti (intesi come insieme di apparecchiatura, sostegno, sorgente luminosa ed ausiliarii elettrici) che contribuiscono al mantenimento dei livelli di luminanza ed illuminamento prescritti dalle normative di riferimento legati alla mobilità veicolare, ciclabile e pedonale;
  • P.C.I.P. di Illuminazione Artistica, relativo agli impianti di illuminazione propedeutici alla qualità della percezione del patrimonio artistico della città in visione notturna.

Quello realizzato è un Piano Generale, che  rappresenta il livello più ampio di analisi del territorio, nel quale confluiscono i principi generali e dai quali discendono le scelte complessive sull'intero territorio.

E' in questa fase, la più delicata, che si stabiliscono le norme per armonizzare gli interventi, per dare una logica urbana alla luce e per definire la qualità dei livelli inferiori.

Si elencano di seguito le principali fasi del Piano Generale, rimandando al documento sinottico (classificato SN-01), la definizione specifica e la tipologia di ogni singolo elaborato.

  1. Approccio generale sul contesto storico, territoriale e sull'importante percorso che l'illuminazione pubblica ha avuto nella città;
  2. fase analitica con l'acquisizione ed elaborazione di tutte le informazioni utili alla successiva pianificazione;
  3. attività di rilievo illuminotecnico per la determinazione dei parametri progettuali di riferimento;
  4. individuazione delle categorie illuminotecniche per definire i valori medi mantenuti di illuminamento e luminanza da mantenere lungo il ciclo di vita di ogni impianto per ogni singola strada secondo le prescrizioni contenute nelle norme UNI 11248 e UNI EN 13201;
  5. i criteri guida per la realizzazione dei futuri impianti di illuminazione ai quali qualunque progetto dovrà attenersi;
  6. la pianificazione del colore della luce (sorgenti luminose) quale elemento vincolante della percezione e della guida visiva;
  7. l'individuazione delle priorità di intervento per la fase di adeguamento degli impianti di illuminazione esistenti in relazione alle criticità emerse durante la fase di analisi;
  8. il controllo delle potenze specifiche (W/mq) ai fini della razionalizzazione delle risorse energetiche;
  9. i requisiti elettrici ed impiantistici a cui attenersi nelle installazioni degli impianti di illuminazione, attraverso la definizione di disciplinari tecnici e prestazionali;
  10. le indicazioni generali su uso, conduzione e manutenzione degli impianti.
Comune di Firenze
FIRENZE SEMPLICE
Servizi dell'area fiorentina

CSQ - Certificazione ISO 9001:2008
CSQ - Certificazione BS OHSAS 18001:2007