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Iter lavorativo per la determinazione dei parametri illuminotecnici di progetto

Le normative illuminotecniche di settore sono strettamente legate alle caratteristiche dimensionali, di traffico e geometriche delle strade che interessano la città.

Per favorire la miglior integrazione possibile del P.C.I.P. con gli strumenti di pianificazione vigenti sul territorio comunale di Firenze, è stata necessaria una analisi ed una raccolta di dati ed informazioni inerenti il sistema viario, a partire dal Piano Urbano del Traffico (P.U.T.), dal quale si è estratta la classificazione delle strade insistenti sul territorio comunale: la classificazione stradale è uno degli obblighi stabiliti dalle Direttive Ministeriali, determinando  le tipologie, i criteri e le norme conseguenti alla stessa classificazione (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i.; D.M. Infrastrutture e Trasporti 5/11/2001).

Da tale classificazione si sono applicate le norme UNI 11248, permettendo di individuare la categoria illuminotecnica delle singole strade, e UNI EN13201 (norma di tipo europeo) stabilendo le prestazioni illuminotecniche di ciascuna categoria, i metodi di calcolo ed i metodi di misura.

La procedura utilizzata dalla norma UNI 11248 per definire la categoria illuminotecnica si basa sulla "valutazione del rischio" ovvero di valutare ciascun tratto di strada in base alle caratteristiche specifiche per poi stabilire i valori illuminotecnici di riferimento. Le caratteristiche specifiche sono individuate dalla norma con il termine "parametri di influenza" e sono ad esempio, il flusso di traffico, complessità del compito visivo, l'eventuale zona di conflitto, dispositivi rallentatori, necessità rilevate in seguito a sopralluoghi.

Seguendo la norma è stato definito, per ogni tipo di strada (autostrade, strade, piste ciclabili, ecc.), una categoria illuminotecnica di riferimento, eventualmente modificata sulla base delle zone di conflitto e dei paramenti di influenza considerati secondo giudizio del progettista di piano.

Alla classificazione illuminotecnica di riferimento si è applicata l'analisi dei parametri di influenza, ovvero una valutazione di tutte quelle caratteristiche specifiche dell'ambiente che possono portare ad individuare una diversa categoria illuminotecnica di progetto.

L'obiettivo di tale analisi è quella di individuare le categorie illuminotecniche che garantiscano la massima efficacia del contributo degli impianti di illuminazione alla sicurezza degli utenti della strada in condizioni notturne, ottimizzando al contempo consumi energetici, costi di installazione e di gestione e impatto ambientale.

I principali parametri di influenza alla base dell'analisi dei rischi sono stati raccolti dai dati in forza al S.I.T (Sistema Informativo Territoriale) ed alla Direzione Mobilità. Si tratta di:

  • dati relativi ai volumi dei transiti sulle singole strade (veicoli/h)
  • dati relativi ai valori di incidentalità interfacciati agli orari di accensione degli impianti di illuminazione pubblica (numero di incidenti elencati per data ed orario di evento).
  1. Si sono valutati i volumi dei transiti durante gli orari diurni e serali (fino alle h.22) per metterli a confronto con la portata massima per corsia di ogni tipologia di strada, secondo le indicazioni del citato D. M. 5/11/2001: la valutazione delle differenze in aumento ed in diminuzione rispetto alle soglie standard del 25% e 50% ha permesso di determinare la variazione della categoria illuminotecnica secondo il prospetto 3 della norma UNI 11248. Inoltre la valutazione dei volumi di traffico oltre le ore 22 ha permesso di definire l'entità delle riduzioni di categoria illuminotecnica da effettuare in orario notturno al fine di ottimizzare i risparmi energetici.
  2. Si è proceduto alla analisi dei dati di incidentalità in relazione alla tabella oraria delle accensioni degli impianti di illuminazione pubblica per tutti i giorni dell'anno.

Preso atto che il dato dell'incidente in orario notturno non è imputabile direttamente a situazioni di basse luminanze od illuminamenti (i fattori sono molteplici e per lo più legati alle condizioni psico-fisiche del guidatore), l'individuazione delle strade con maggior numero di incidenti, il calcolo della media e la scelta delle strade con tasso di incidentalità al di sopra di tale media ha consentito di gerarchizzare gli elementi di attenzione nella progettazione illuminotecnica degli impianti, garantendo a tali strade un'attenzione maggiore a livello percettivo, anche aumentandone la categoria illuminotecnica.

Le categorie illuminotecniche di progetto derivate dall'analisi sopra descritta e riporate negli elaborati grafici introducono i livelli di illuminazione (in termini di luminanza ed illuminamento medio mantenuto, nonché uniformità di illuminamento e di luminanza) che le strade dovrebbero avere per garantire la sicurezza veicolare o pedonale che di volta in volta è richiesta.

Individuate le categorie illuminotecniche di progetto infatti, la consultazione della norma UNI EN13201-2 consente di valutare i parametri illuminotecnici ad esse associati; il rispetto di tali valori sarà parametro progettuale riscontrabile dai calcoli illuminotecnici.

Le principali categorie indicate dalla norma sono:

  • categorie serie ME basate sulla luminanza (cd/m²) della superficie stradale;
  • categorie serie CE e serie S basate sull'illuminamento (lux).

Le prestazioni illuminotecniche direttamente collegate al tipo di sede stradale assumono in tal senso un significato rilevante anche nella scelta della possibile tipologia di illuminazione e dei corpi illuminanti.

Il P.C.I.P. si è dotato anche di un allegato tabellare puntuale che riassume tutte le indicazioni descritte, associate alla tipologia di strada, al nome ed alla ubicazione nel territorio comunale di Firenze.

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