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Criteri generali di pianificazione

Criteri generali di pianificazione

Obiettivo del P.C.I.P. per i nuovi interventi di progettazione è quello di fornire un orientamento guida anche nella scelta del colore della luce e delle tipologie di sistema apparecchio-sostegno dei tratti viari che caratterizzano Firenze, affinché tutti gli eventuali interventi successivi propri della stratificazione urbana possano essere incanalati secondo principi univoci, capaci di fornire collegamenti omogenei, identificativi propri e riconoscibili sul territorio stesso.

I criteri guida che potranno caratterizzare la progettazione di futuri impianti di illuminazione pubblica sono relativi a:

  1. possibilità di una diminuzione dei livelli di luminanza in quegli orari in cui le caratteristiche di uso dello spazio cittadino lo consentano. I livelli di illuminazione necessari per la sicurezza o per il buon uso di un certo tipo di area dipendono infatti dalle caratteristiche di fruizione dell'area stessa (volumi di traffico, tasso di incidentalità, fenomeni di vandalismo ecc.); per la messa in opera di tale criterio occorrerà non utilizzare più il sistema di impianto suddiviso su doppio circuito con spegnimento alternato delle lampade, ma sarà indicato l'utilizzo dei sistemi di regolazione del flusso luminoso centralizzato o puntuale;
  2. minimizzazione della dispersione diretta di luce da parte degli apparecchi di illuminazione al di fuori delle aree da illuminare.

L'indirizzo indicato da taluni criteri specifici  indicati nella DGRT 815/2004 in materia di lotta all'inquinamento luminoso porta verso una diminuzione del flusso luminoso direttamente indirizzato verso la volta celeste. All'interno di un contesto urbano, caratterizzato da tessuto edilizio più o meno compatto, la componente dispersa verso la volta celeste deriva in maniera più cospicua dall'illuminazione indiretta, ovvero dalle riflessioni delle superfici delle strade e degli edifici. Per tale motivo il criterio guida deve essere quello di un'attenta progettazione e scelta degli apparecchi di illuminazione basata sulle loro prestazioni e caratteristiche fotometriche, al fine di controllare la luce solo entro i target necessari.

In tal senso che il P.C.I.P. tende ai medesimi obiettivi espressi nel P.I.E.R. Toscana 2008 (art. 3.7.1), per i quali "è possibile illuminare correttamente, dove necessario, favorendo al contempo:

  • La realizzazione di impianti che non disperdano luce verso il cielo;
  • La scelta dei migliori sistemi per ridurre i consumi energetici;
  • Il mantenimento e la salvaguardia del cielo notturno in linea con le indicazioni internazionali in materia approvate dalla Unione Astronomica Internazionale (I.A.U.).
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