Luce, colore, materiali

La maggior parte delle informazioni che noi riceviamo sul mondo che percepiamo ci giungono attraverso i nostri occhi. La luce non solo è un requisito indispensabile essenziale ed il mezzo con il quale siamo capaci di vedere: tramite le caratteristiche di intensità, modo di distribuzione nello spazio e proprietà, la luce crea specifiche condizioni che possono influenzare la nostra percezione.

Una corretta progettazione illuminotecnica mira a creare condizioni percettive che permettono di lavorare efficacemente ed orientarsi con sicurezza, senza tralasciare gli aspetti di benessere ambientale che ne migliorano la qualità in senso estetico.

L'occhio umano non percepisce allo stesso modo tutti gli oggetti che entrano nel campo visivo: la focalizzazione degli oggetti avviene per successive scene, che mostrano come il processo percettivo selezioni di volta in volta aree specifiche. Tale selezione si rende necessaria dalle capacità di elaborazione contemporanea delle informazioni percepite da parte del nostro cervello, nonché dal fatto che non tutte le informazioni che riceviamo durante il processo percettivo sono in egual modo rilevanti.

In tale processo si modificano i target illuminotecnici di riferimento, che di volta in volta possono essere determinati dal movimento, dalla grandezza, dalla loro posizione, dallo sfondo del campo visivo in cui sono inseriti, dalle caratteristiche colorimetriche e superficiali che li determinano. Le normative tecniche in vigore sia per gli ambienti di lavoro che per le situazioni di spostamento veicolare legate al traffico si fondano su queste premesse.

Alla luce di tali considerazioni occorre soffermarsi sui parametri principali che caratterizzano la luce e gli aspetti che influenzano maggiormente la percezione: si fa riferimento in particolare agli aspetti legati alla radiazione elettromagnetica ed alle sue implicazioni sulla percezione del colore della luce e della capacità di restituzione fedele del colore da parte delle sorgenti artificiali.

La luce visibile rappresenta una piccola parte delle radiazioni elettromagnetiche comprese nell'intera gamma spettrale.

La fisiologia dell'occhio umano e il processo della visione hanno concorso alla costruzione delle curve di efficienza luminosa spettrale, dette anche curve di visibilità, che rappresentano le maggiori sensibilità dell'occhio umano alle differenti lunghezze d'onda della radiazione luminosa (e quindi ai differenti colori percepiti) in relazione alle condizioni di visibilità.

Esiste dunque stretta relazione fra la percezione della radiazione luminosa in differenti condizioni di luminosità, le lunghezze d'onda (e quindi i colori) ai quali l'occhio umano è maggiormente sensibile, la riconoscibilità dei colori in relazione alle condizioni di luminosità ambientale. La luce artificiale ha dunque parametri di tipo qualitativo di cui tener conto al di là delle questioni  dimensionali, energetiche e di installazione di una sorgente luminosa.

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