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Rilievo delle criticità e delle potenzialità illuminotecniche

Al fine di un corretto approccio all'illuminazione artistica del P.C.I.P.A. è stata effettuata una analisi delle peculiarità di un territorio che si costituisce per gran parte di un tessuto edilizio di pregio, di edifici sottoposti a vincolo artistico ed ambientale, di monumenti di elevata rilevanza architettonica.

In particolare sono state analizzate le particolarità della struttura urbanistica ed edilizia che caratterizza il centro storico antico di Firenze, comprendendone sviluppo storico, successive modificazioni, tematiche e relazioni fra le parti, secondo un taglio che non può essere quello di una vera e propria analisi storica ed architettonica approfondita, ma quello della ricerca di alcuni percorsi di percezione che attraversano il territorio.

L'analisi della struttura urbana del centro storico antico consente di individuare tutti gli elementi che possono assumere particolare rilevanza per gli aspetti percettivi: densità del tessuto edilizio, rapporti proporzionali fra spazio urbano e monumenti, morfologia urbana, gerarchia degli elementi costruiti.

I monumenti principali del centro storico antico, il Duomo e Palazzo Vecchio, centri del potere religioso e politico, si pongono come fulcri della città, elementi di raccordo fra il nucleo centrale e le aree di espansione, anche in Oltrarno.

Lo studio dei rapporti fra gli elementi principali della struttura urbana consente di individuare alcuni assi che regolano la città antica attraverso un sistema di relazioni continue, distanze calcolate, alternanza regolare fra spazi costruiti e spazi scoperti, monumenti e tessuto edilizio.

La ricerca dei percorsi percettivi sui quali fondare un corretto approccio alla progettazione illuminotecnica dell'illuminazione artistica per i monumentali parte dunque dalla consapevolezza dello studio urbanistico sul quale si fondano i rapporti della città antica: tutto è radicalmente ancorato ai concetti di "equilibrio" e "misura", tipici di Umanesimo e Rinascimento, sui quali non può non essere ricondotta anche la luce (nella doppia valenza tecnica ed espressiva).

Attraverso l'uso sapiente della luce è possibile dare una lettura del patrimonio artistico finalizzata alla percezione secondo un ponderato sistema di gerarchie e di differenze, rappresentato da aspetti tematici ed artistici diversi che determinano il sistema portante del Piano.

Si sono individuati pertanto i principali sistemi unitari della città storica, che per omogeneità architettonica e spaziale consentono di essere trattati come elementi di un unico modello percettivo, che non può trascurare le relazioni con l'illuminazione funzionale:

  • i palazzi, le torri e le piazze, in relazione alle caratteristiche architettoniche prevalenti del periodo costruttivo
  • gli ingressi e le porte;
  • le architetture religiose;
  • l'acqua e i ponti.
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