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Un nuovo approccio

L'individuazione di aree e percorsi percettivi per una città come Firenze ed, in particolare, per un centro storico ricco di testimonianze storiche ed artistiche di fama riconosciuta, non può essere inteso come un rigido campo entro cui far rientrare gli aspetti legati alla luce.

Si tratta però di un modello di approccio che persegue gli obiettivi dell'intero Piano, ossia quelli di mettere al centro la percezione e la sensibilità dell'occhio di ogni osservatore.

Per tale motivo, naturale conseguenza dell'analisi dei modelli morfologici del tessuto storico fiorentino scaturisce la ricerca di aree all'interno delle quali l'osservatore può intraprendere dei veri percorsi percettivi grazie ai quali viene a contatto visivo con i molteplici "attori" della scena urbana.

E' naturale che i percorsi e le aree individuate siano arbitrarie e modificabili, rappresentative di un modello che, per mantenere una oggettività propria dell'attività di pianificazione, si caratterizza per spazi adiacenti in continuità geografica.

Il Piano riporta alcuni esempi dei monumenti cosi suddivisi, per i quali il modello di approccio percettivo è applicabile in relazione alla loro caratterizzazione formale nel tessuto edilizio, alla rappresentatività, all'ubicazione privilegiata in relazione ai percorsi percettivi.

L'opportunità di modificare (in ampliamento o riduzione) i monumenti selezionati andrà condivisa di volta in volta con l'Amministrazione Comunale in relazione alle specifiche esigenze di Riqualificazione, di Decoro Urbano, di fattibilità tecnica e risorse disponibili, nell'ottica di un controllo costante della "regia" di insieme.

Il parametro alla base della ricerca dei corretti equilibri percettivi è il contrasto di luminanza.

Tale parametro dipende dai valori (misurati) di luminanza dell'oggetto (target illuminotecnico) e del suo sfondo (background): il rapporto fra tali luminanze definisce il valore di contrasto.

          | Lb - L t |                             Lb = luminanza dello sfondo

C =   __________                              Lt = luminanza dell'oggetto

                Lb

L'approccio corretto alla ricerca degli equilibri di luminanze sui monumenti (o su parti di essi che si definiscono quali target illuminotecnici) parte dalla definizione delle luminanze in questione, scaturite dalla misurazione dei monumenti di volta in volta scelti per una riqualificazione illuminotecnica.

E' possibile per tale motivo, costruire delle schede di rilievo illuminotecnico sulle quali fondare i ragionamenti alla base di una corretta progettazione.

Il Piano di Illuminazione Artistica riporta a titolo esemplificativo i rilievi effettuati su alcuni monumenti attraverso il luminanzometro.

I rilievi sono stati effettuati dai principali punti di percezione del monumento che, suddiviso in aree predefinite, è stato sottoposto a misurazione di luminanza, insieme allo sfondo sul quale si staglia all'interno del campo visivo.

A seguito dei rilievi, attraverso la determinazione di alcuni parametri come Luminanza di Velo o il valore di Contrasto Reale, scelta del contrasto di progetto, è possibile determinare per ogni target illuminotecnico il valore (o la fascia di valori) di luminanza di progetto per la quale si potrà garantire una corretta percezione in relazione all'effetto luminoso desiderato: si potrà in questo modo indirizzare il progettista verso un uso razionale dell'energia luminosa senza mancanze e senza eccessi, lasciando libertà di scelta su ottiche, posizionamenti, tonalità della luce, ecc.

Comune di Firenze
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