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Fra le molte cose che colpirono i numerosi
commentatori accorsi a Firenze per la visita del re Vittorio
Emanuele per l'Esposizione del 1861
fu l'eccellente illuminazione della città ed in particolare
quella simultanea di tutti gli edifici pubblici realizzata la
sera del 14 settembre.
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Il gas ormai si era imposto definitivamente e la Lyonnaise a
partire dalla metà degli anni
'50 conobbe un periodo di prosperità che si tradusse
in un crescente straordinario accumulo di profitti. Il periodo
dall'Unità fino all'avvento dell'elettricità fu
per l'industria del gas, grazie alla miriade di richieste di
impiantare l'illuminazione pubblica provenienti da ogni parte
d'Italia, l'epoca del consolidamento e dei grandi guadagni.
La modernizzazione urbanistica di gran parte delle città
passava dunque in modo convinto attraverso l'illuminazione pubblica
a gas e nessuno intendeva lasciarsi sfuggire l'occasione.
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Il decollo portò con sé un
progressivo peggioramento dei rapporti fra i concessionari francesi
ed il Comune. Il nuovo contratto stipulato nel 1863,
che mandava in pensione i residui lampioni ad olio ancora esistenti
nelle strade fiorentine, favorì una pace soltanto temporanea
fra le due parti.
Il regime di monopolio ottenuto garantì ampi spazi di
manovra alle società private quasi tutte straniere operanti
nella penisola, ma provocò uno stato endemico di conflittualità
con conseguenze giudiziarie inizialmente favorevoli alle compagnie
in seguito invece ai Comuni.
Ma oltre che al monopolio, i due contendenti litigavano anche
sulla qualità del servizio spesso ritenuto scadente.
Il trasferimento della capitale a Firenze rese più rapido
il processo di diffusione dellailluminazione; nel 1870
il numero dei becchi pubblici ammontava a 2.227. |
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Numerosi quartieri al di fuori del centro
vennero canalizzati, così come zone di nuova urbanizzazione,
periferie sobborghi via via inglobati nel territorio comunale
furono raggiunti dalla luminosa novità. Nacque una periferia
elegante, che attrasse le classi con redditi alti. Nell'arredo
urbano fiorentino la presenza dei lampioni a gas divenne un
elemento assolutamente irrinunciabile. |
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