| Il 27 novembre 1909
veniva inaugurato il nuovo impianto elettrico realizzato dalla
Società Mineraria ed Elettrica del Valdarno, costituita
nel 1905, con il quale avrebbe
rifornito la Società Toscana per le Imprese Elettriche,
distributrice in città. L'energia proveniva dalla centrale
termoelettrica a lignite di Castelnuovo dei Sabbioni, entrata
in funzione due anni prima.
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Alla fine del 1912 il Consiglio
Comunale decideva di stipulare una convenzione con la medesima
società per l'installazione delle lampade elettriche
ad incandescenza anche nelle strade suburbane.
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Il numero di lampade elettriche in tal
modo venne moltiplicato e aumentata notevolmente l'intensità
luminosa: se nel 1904 le lampade ad arco erano 30, quattordici
anni dopo il numero sarebbe salito a 160; quelle ad incandescenza
invece passarono da 65 nel 1913
a 92 nel 1918.
All'indomani della convenzione con la Società Toscana
per le Imprese Elettriche, il "Nuovo giornale", quotidiano
fiorentino, commentava: "Quale infinita pietà destavano
quelle superstiti pallide fiammelle a gas".
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