Duomo
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La cupola si erge sopra tutta la città affiancata dal bianco campanile, le forme rotonde e perfette risplendono nella notte, il rosso dei mattoni attraversato dal bianco del marmo è messo in evidenza dai sapienti giochi di luce calda che creano cromatismi e ombre che esaltano l'ideale architettonico di un'epoca meravigliosa, in cui le arti si mescolavano in intrecci intellettuali e estetici. Chi vede la cupola del Duomo di Firenze la notte non potrà mai dimenticare questo spettacolo che ci arriva da un passato meraviglioso che ha fatto della città una delle realtà storico artistiche più stupefacenti del mondo. |
Piazza Signoria
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Il simbolo della città medievale, la torre e gli stemmi delle corporazioni che fecero di Firenze il centro dei commerci, e il crocevia dei traffici mercantili in tutta Europa, di notte, avvolti di luce: uno spettacolo straordinario. Il palazzo della Signoria svetta tra i tetti della città antica illuminato da luci calde, e la piazza antistante assume un'aria intima quasi fosse il prolungamento di una delle tante austere e bellissime stanze del palazzo comunale. Al lato, la loggia dei Lanzi, con la figura snella del Perseo e il gruppo del Laocoonte, avvolti da una luce soffusa, quasi quell'angolo fosse un piccolo museo che si mostra agli occhi di tutti. Il biancore del marmo, in cui sono rinchiuse le figure plastiche, risalta nella notte e il palcoscenico si apre sulla pietra serena della piazza. Da lì s'intravedono le luci del loggiato degli Uffizi che come l'effetto di una magica lanterna ci annunciano il mistero di bellezza che si aprirà davanti a noi. |
Santa Croce
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Non è uno scorcio di una scenografia teatrale ma lo potrebbe essere, quella casa sui tetti dal muro giallo, con gli archi scuri che sembrano quasi dipinti, ricorda la descrizione che fece in un memorabile passo della Recherche, Marcel Proust a proposito di un opera del pittore fiammingo Veermer... "quell'ala di muro gialla" così perfetta sullo sfondo della notte e quella luce diversa che si staglia nel fondale della scena dietro alla luce chiara che illumina la facciata di Santa Croce e la statua di Dante custode dei marmi bianchi e policromi di una delle chiese più belle del mondo. Tutto in questa scelta di illuminazione appare così perfetto ogni particolare è stato studiato con gli occhi di chi sa mettere in evidenza un paesaggio ricco di cultura e di atmosfere sature di armonia. |
Ponte Vecchio
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Sebbene trasformato nelle sue forme, nel corso dei secoli, il piu' antico ponte di Firenze, rimane ancora oggi uno dei simboli della città e delle sue antiche glorie. Edificato per l'attraversamento del fiume, mostra nel suo concepimento architettonico la natura e le molteplici forme di una strada, di un mercato, di una piazza, offrendoci peculiarità architettoniche e urbanistiche di alto valore estetico. Quando scende la sera i lampioni dei lungarni si accendono e lungo il ponte le luci esterne si sposano felicemente con l'illuminazione calda e quasi domestica delle antiche botteghe orafe. L'oro e le pietre scintillano, e dalle arcate che danno sul fiume, chi si affaccia, puo' sognare di rintracciare segnali di una civiltà ancora cosi' tangible e presente. E nella sera le luci calde e discrete diventano testimoni, insieme alla vecchia pietra del ponte, di sogni e tenere storie di innamorati. |
San Miniato
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E' uno dei piu' significativi esempi del gusto romanico, che si esalta nella bellissima e rara facciata policroma. Il suo fascino e' ampliato dal luogo su cui sorge: sopra al piazzale Michelangelo sul colle che fronteggia la citta' storica. Di notte il marmo e l'oro della facciata risaltano nell'oscurità e anche chi guarda la collina del piazzale, da quella prospicente di Fiesole, vede la forma imponente ma, alleggerita dal candore dei marmi, della chiesa che si staglia nel buio, in un clima in cui la bellezza diventa la concretizzazione dello spirito religioso e artistico del passato. |
Santa Maria Novella
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La piazza di Santa Maria Novella, realizzata intorno al 1288 sorge nel cuore della città storica, vicino alla stazione centrale. Al centro della piazza si innalzano due obelischi in marmo sorretti da tartarughe in bronzo, realizzate nella seconda metà del Cinquecento, dal Giambologna. Sulla piazza si affaccia la chiesa di Santa Maria Novella la cui facciata, realizzata dal Leon Battista Alberti, è un dei capolavori dell'architettura rinascimentale. Le luci della sera accendono il marmo bianco della facciata che si erge come un fondale scenografico sulla piazza. La chiesa, come la protagonista di un'opera teatrale, è illuminata da una rosa di luci, poste sui palazzi intorno alla piazza; ne risulta una valorizzazione massima che incanta chi si affaccia su una delle piu' belle piazze di Firenze.
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Panorami
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Come stelle sul fiume, le luci dei lungarni risplendono e si specchiano sull'acqua, e se si sale sulla terrazza del piazzale michelangelo la città con i suoi tetti e le sue chiese appare cosi' vicina che quasi la si potrebbe afferrare con la mano... Lungo l'Arno i lampioni ci fanno da guida illuminando la strada di acqua del fiume, sulle cui sponde svettano i campanili medievali, le torri e le morbide forme delle cupole circondate da un caldo alone. Sembra quasi che ci sia un sole leggero che ci mostra le sagome delle chiese che spuntano tra le tegole di cotto delle vecchie case e tra gli alberi di imprevedibili e segreti giardini. |
Particolari
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Le Cascine sono il simbolo dell’area verde della città di Firenze, il luogo dove i cittadini sono sempre andati a "prendere il fresco", il luogo dove molte generazioni sono cresciute giocando e partecipando alle più tradizionali feste folkloristiche come la famosissima festa del grillo canterino nel giorno dell’Ascensione. Il Piazzale del Re e gli ampi viali alberati circondati da parchi e da giardini, di notte acquistano la magia di un luogo fuori dal tempo, l’illuminazione scelta ci regala i toni del giallo, quasi ci fossero fiammelle di fuoco tra gli alberi secolari e le luci dei lampioni si aprono a un’illuminazione quasi regale davanti alla facoltà di agraria e ai giardini con siepi di bosso antistanti il grande Piazzale del RE, come se la sequenza delle luci si aprisse e ci mostrasse un pensiero ideale che culmina nella generosa illuminazione del punto più aperto dell’area del Parco delle Cascine. |
Particolari
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Passare sui lungarni e vedere la cupola della chiesa del Cestello è sempre un’emozione unica la luce lambisce le forme armoniche e la chiesa si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza, la cupola, il campanile e l’abside affiorano tra i tetti più bassi, illuminate con la semplicità di una luce naturale, quasi che la luna si sia avvicinata un po’ di piu’ alla sacralità delle forme architettoniche di un Tempo in cui l’arte si esprimeva nella ricerca dell’idea del sacro. |
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